L’origine del detto “21, vittoria, grande baldoria!”
La leggenda narra che anni fa tutti i casinò di Las Vegas offrivano una cena con tre pezzi di pollo e contorno a 1,79$. Una scommessa standard di allora era di 2$, quindi quando si vinceva si poteva ordinare una cena di pollo. !” Senza fonti certe però, e con questa frase che gira da decenni, è difficile sapere quale sia la vera origine. Sembrerebbe logico concludere che l’espressione derivi in qualche modo da una sorta di gioco o di sfida in cui il premio era di natura culinaria. Sembra anche ragionevole pensare che una gara dove si serve la cena, tanto da diventare uno slogan, sia legata a qualche tipo di gioco d’azzardo, anche magari il bingo o blackjack a eliminazione oqualcosa del genere.La storia di Las Vegas è plausibile quanto le altre, inoltre è la più comune, e so che in alcuni casinò sembra essere piuttosto frequente. Questa espressione è stata fatta conoscere dal film “21″, la storia di un gruppo di laureati del MIT esperti nel conteggio delle carte, ma nella traduzione si perde il senso della frase, che sarebbe “C’è un vincitore, c’è pollo per cena”. TUTTO BLACKJACK . Monday, 17 October 2011 . Riproduzione vietata
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Passare dal Texas Hold’em Fixed Limit al No Limit
Se abitualmente oltre al favoloso gioco del bingo online giochiamo a poker Texas Hold’em Fixed Limit e di tanto in tanto ci piace evadere dalla routine facendo una capatina in qualche tavolo No Limit, dovremmo ricordarci di rimodulare la nostra giocata controllando le nostre puntate, altrimenti rischieremmo di perdere la pazienza ed un bel po del nostro capitale.Puntate da brivido nel No LimitQuali giocatori abituali di poker Texas Hold’em Fixed Limit, saremo abituati a fare o vedere delle puntate relativamente piccole e difronte alle grosse puntate del no limit la prima cosa che ci verrà in mente sarà foldare. Ad un certo punto del gioco, dopo l’ennesima mano incerta potremmo anche perdere la pazienza. La cosa importante in questi casi è schiarirsi un po le idee e cercare di focalizzare su quale tipo di gioco ci stiamo confrontando. Magari sino ad ora abbiamo giocato No Limit con puntate in preflop che ammontavano a 2$ e piatti di 8$ e adesso ci troviamo spiazzati da puntate in preflop che sono fino a tre o quattro volte superiori. Inoltre puntate del genere nel No Limit, non sono che degli antipasti nemmeno lontanamente considerabili come delle grosse puntate. La cosa importante sarà non perdere la dimensione del tipo di gioco che abbiamo scelto, così sarà importante farsi una ragione che anche delle coppie di carte come KT o Q9 andrebbero viste.Essere frettolosi nel passaggio da una modalità di gioco all’altra, sarebbe un grosso errore. Meglio prendersi qualche giro di riflessione in cui osserveremo i nostri avversari, giusto per farci un’idea di quale sarà la dimensione delle varie puntate e rilanci. Infatti anche se le regole di gioco sono sempre le stesse, la maniera in cui saranno giocate le mani sarà completamente diversa. Il bluff nel No Limit la fa da padrone, e le emozioni sono ai massimi livelli, chi soffre di cuore dovrebbe farsela alla larga da questa modalità suicida di gioco. Giocare a No Limit è come correre sul filo di una lama e ad ogni mano rischiamo di esser tragicamente fuori.Diversi parametri di giocoNel Texas Hold’em No Limit, bisogna tenere conto che a fare la differenza saranno parametri che sino ad ora avevamo trascurato. Ad esempio un discreto vantaggio di chip sui nostri avversari potrebbe darci un notevole vantaggio, sia in termini di maggiori rischi che potremo sia in termini psicologici nei confronti del nostro avversario. Ok un certo stack di vantaggio può sicuramente aiutarci, ma non dimentichiamoci di valutare sempre a quale tavolo stiamo giocando, e nella fattispecie di quali giocatori avremo a quel tavolo. Se nel giro di 4 o 5 mani non riusciremo a modulare il nostro gioco sulla stessa frequenza di un certo tavolo e come conseguenza non ci sentiremo a nostro agio, in quanto per diversi motivi avremo un feeling negativo, allora quello sarà il momento di alzarsi e cambiar tavolo. Soltanto gli stupidi perseverano in qualcosa che percepiscono come non adatto a loro.Consigli e valutazioni finaliQuando giochiamo su una sala da poker online, molto spesso, dal momento in cui ci siederemo al tavolo, saremo sotto il controllo del giocatore con lo stack più alto. Niente paura, ricordiamoci che ci siamo appena seduti e che dovremmo fare qualche giro per scaldarci e capire come giocheranno i nostri nuovi avversari prima di puntare le nostre chip. Facendo così otterremo una serie di informazioni importantissime sui nostri avversari, dalle carte con cui si aprono sino allo stile di gioco che adottano. Ogni informazione che riusciremo a strappare ai nostri vicini ci aiuterà a giocare meglio nelle mani successive.Infine ricordiamoci sempre che nel Texas Hold’em No Limit niente potrà colpire i nostri avversari più di uno stack alto ed una buona mano di partenza, con cui la maggior parte delle volte potremo portare a termine un brillante semi bluff. Questo articolo è stato pubblicato il giovedì, 4 febbraio 2010 alle 10:38 e classificato in Casinò Online, Senza categoria. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Sia i commenti che i ping sono attualmente chiusi.
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Liguria: bandire la pubblicità del gioco
Share agosto 17, 2011 | By: Stud Girl Il consiglio regionale della Liguria sta discutendo su una proposta presentata dai consiglieri Lorenzo Basso e Massimo Donzella, volta a proibire sul territorio della regione ogni forma di pubblicità al gioco d’azzardo, sia dal vivo che online. Per la precisione, la proposta mira a vietare la promozione di giochi “con corresponsione di denaro”. Se la proposta venisse trasformata in legge regionale, sarebbe dunque proibita la pubblicità anche di lotto e bingo, non solo dei casinò online e del poker online, chiaro bersaglio dell’azione dei consiglieri Basso e Donzella. In un’intervista Massimo Donzella entra nel dettaglio delle motivazioni della sua proposta: “La presente proposta di legge vuole innanzitutto affermare un fondamentale principio di prevenzione e deterrenza, basato sull’assunto che l’abuso del gioco nuoce alla salute, mentale e fisica, e può ridurre in povertà il giocatore e la sua famiglia. Il gioco ha infatti costi sociali enormi. Su base nazionale si stima siano 700.000 le persone affette da gioco d’azzardo patologico, vero disturbo mentale identificabile con precisi criteri diagnostici. La proposta di legge prevede anche una destinazione obbligatoria di parte dei proventi ricavati dalla raccolta giochi ad azioni collegate alla cura della dipendenza da gioco (attraverso un fondo da istituirsi) e per la lotta contro l’usura (attraverso l’apposito Fondo già esistente presso il Ministero dell’Interno)”. Secondo Lorenzo Basso, anche Emilia Romagna e Piemonte starebbero valutando la possibilità di adottare una legge simile a quella proposta da lui e dal collega Donzella. Digg Stumble Upon Del.icio.us
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